“Una settimana un giorno solamente un’ora a volte vale una vita intera
Il tempo passa in fretta e ti ruba quello che hai”
Edoardo Bennato

“Una settimana, un giorno”, un pò datata forse ma sempre bellissima canzone del celebre cantautore napoletano che mi da l’opportunità di proporvi un “lavoretto”, da fare su voi stessi proprio in virtù del fatto che il tempo passa in fretta ma fortunatamente anche un solo giorno, se speso costruttivamente,  può davvero valere una vita intera.
Ogni singolo giorno possiamo infatti decidere di cambiare la nostra vita a patto però di iniziare a farlo concretamente con azioni e pensieri precisi e non con semplici propositi e desideri come spesso ci accade. Come scrivo sempre sono le Azioni a cambiare la vita delle persone e non le, seppur ottime, semplici intenzioni.
Le intenzioni e i pensieri positivi costituiscono certamente un buon inizio ma se questi non vengono poi tradotti  in azioni concrete come troppo spesso accade, finiscono per diventare l’ennesimo e inutile esercizio intellettuale fine a sè stesso.
Ecco qui dunque un “piano” settimanale molto concreto, che, ripetuto nel tempo (e se preferite in parte modificato) può davvero contribuire ad un grande cambiamento della vita di ognuno di voi.
Lo scopo di un simile piano è duplice: apprezzare e rendere familiari atteggiamenti mentali sicuramente positivi e abituare la mente a stare ai nostri “ordini” e non viceversa creando “sentieri” positivi sui quali iniziare a farla camminare.

Eccolo dunque:

Lunedì:  Giorno del silenzio.
Uno dei grandi assenti dalla nostra quotidianità, il silenzio.
Un antico detto dice “lo stolto produce rumore, il Saggio produce silenzio. Se non sei certo della bontà delle tue parole, scegli il silenzio”.
Abituiamoci a parlare meno e quando lo facciamo, a farlo sempre in piena consapevolezza.
Le parole restano, e vanno quindi utilizzate con grande attenzione e parsimonia. Dedichiamo a questo scopo un giorno a settimana, parlando e producendo meno rumore possibile  (compatibilmente con il nostro lavoro ovviamente). La nostra serenità  (e quella degli altri) ne gioverà profondamente.

Martedì: Giorno del non-giudizio
Come scrivo nel libro “se non vuoi essere giudicato allora smetti di giudicare”.
Il giudizio è una pessima abitudine che sviluppiamo già da bambini in parte ereditandola dai nostri genitori e da chi ci sta vicino e in parte perchè giudicare negativamente ci aiuta a sentirci migliori. Abbassando il livello altrui, inconsciamente eleviamo il nostro e questo ci fa sentire meno peggio ma giudicare resta una pessima abitudine che consuma energia e ci allontana dagli altri.
Alleniamoci quindi almeno un giorno a settimana a farne a meno, ne gioveremo in serenità e in simpatia.

Mercoledì: Giorno della consapevolezza
Mangiamo guardando la televisione (o peggio ancora l’oramai inseparabile smartphone), laviamo i piatti o cuciniamo parlando al telefono, leggiamo un libro ascoltando musica in sottofondo. Mai una cosa per volta e così la vita passa senza cogliere la bellezza e l’unicità del momento presente.
Oltretutto non allenando la mente alla consapevolezza e alla continua presenza mentale, le permettiamo di vivere costantemente nel passato (paure) e nel futuro (ansie) con le conseguenze che tutti ben conosciamo.
Trascorriamo quindi un giorno a settimana agendo in grande consapevolezza, concentrando la mente esclusivamente su ciò che stiamo facendo in quel preciso istante e null’altro, qualunque cosa sia, anche la più banale.
Un atteggiamento simile non può che giovare profondamente alla qualità della nostra vita e allo stesso tempo produrre grande chiarezza calma e serenità nella nostra mente.

Giovedì:  Giorno dell’astensione da una dipendenza
Tutti abbiamo una (magari..) o più dipendenze.
Un giorno a settimana decidiamo di rinunciare ad una di queste magari scegliendo quella che più ci rende schiavi o che sappiamo nuocere maggiormente alla nostra salute: fumo, dolci, alcol, gioco d’azzardo o qualunque essa sia.
Lo so, un giorno non cambierà la nostra vita ma cominceremo a renderci conto che “senza si può”, che nessuna dipendenza è invincibile, che nessuna dipendenza è più forte della nostra volontà di farne a meno.
Questo distacco, anche se solo di 24 ore alla settimana, creerà una tendenza positiva nella nostra vita e questa, nel tempo non potrà, tracciando un nuovo percorso mentale, che produrre effetti decisamente salutari.

Venerdì: Giorno della gratitudine
Abbiamo quasi sempre già molto ma la nostra attenzione va troppo spesso a ciò che non abbiamo.
In generale la mancanza di gratitudine è uno dei mali dell’intera società, per un giorno a settimana facciamo almeno in modo che non faccia parte anche dei nostri mali personali.
Provare gratitudine per ciò che si ha (salute, affetti, lavoro, casa, amici e tanto altro) e per ciò che ci accade è la base di una vita felice e ingentilisce la nostra mente.
Almeno per un solo giorno a settimana facciamoci questo regalo, il nostro cuore straziato da tanta ingratitudine ci ringrazierà.

Mi fermo al venerdì non perchè rispetti la settimana lavorativa e quindi niente lavoro su sè stessi nel weekend ma perchè lascio ad ognuno di voi completare i due giorni mancanti con ciò che sentite essere una vostra caratteristica negativa sulla quale è necessario lavorare.
Consigli? Giorno della non-lamentela, della non-gelosia, della rinuncia alla rabbia e tanto altro. Il “materiale” per completare gli ultimi due giorni della settimana certo non manca.

Non vi resta che provare quindi, passare dai propositi alle azioni, naturalmente a una condizione però: che il cambiamento, quello vero, quello che vi porterà a guardare in faccia la sofferenza senza temerla, vi interessi per davvero, ben sapendo che nulla arriva gratuitamente ma solo come effetto di un profondo lavoro quotidiano su sè stessi,  un lavoro continuo e costante come questo che vi propongo che naturalmente però, per produrre risultati, non va fatto una settimana tanto per provare, ma inserito nel vostro stile di vita quotidiano.

Buon cambiamento !

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