Viviamo allineati con il nostro proposito interiore? C’è armonia tra ciò che vorremmo essere e ciò che siamo? Tra i nostri desideri e la nostra realtà?
Ma innanzitutto, sappiamo qual è il nostro proposito interiore?
Come vorremmo vivere, come vorremmo trattare gli altri, come vorremmo essere visti dagli altri, cosa vorremmo fare per gli altri, ecco cos’è il nostro proposito interiore.
Visto che molti di noi vorrebbero vivere una vita “illuminata”, calma pacata saggia, i nostri atteggiamenti e le nostre parole riflettono questo desiderio? Sono in linea con questo proposito?
Quando ciò non accade, perchè spesso non accade, tutto questo diventa motivo di grande sofferenza interiore, la più grande. La sofferenza alla base di tutte le altre.
Ci hanno insegnato, spesso obbligato, ad “essere” una cosa diversa da ciò che avremmo voluto, a rispondere ai “loro” desideri e non ai nostri e non riuscendo a liberare noi stessi da questa imposizione, viviamo costantemente un grande contrasto emotivo.
Il percorso “illuminato” che abbiamo deciso di  seguire ci chiede di allinearci sempre più al nostro proposito interiore, di eliminare la disarmonia presente tra ciò che siamo e ciò che profondamente vorremmo essere.
Le due figure devono diventare una. Dobbiamo lavorare per diventare ciò che vorremmo essere. Non sto parlando di aspetti materiali come il lavoro, la casa o quant’altro. Sto parlando di come ci sentiamo quando siamo di fronte a noi stessi, nell’intimità del nostro Io dove non è possibile mentire.
Non è vero che è tardi, non è vero che ormai non c’è più tempo, c’è sempre tempo per il cambiamento. Bisogna sconfiggere innanzitutto la rassegnazione.
Tutto questo deve avvenire a  prescindere dalle reazioni e dai riconoscimenti degli altri, lo facciamo per noi stessi, non per ottenere una “medaglia”, lo facciamo per sentirci finalmente in accordo con la parte più profonda della nostra vita, quella che avrebbe dovuto guidarci dal primo istante, quella pura, quella saggia, quella priva di pensieri negativi.
Pensieri parole e azioni devono essere sempre più  dettate dal nostro proposito interiore e non dal “pilota automatico” che vive dentro di noi.
Dobbiamo smettere di parlare e di agire guidati dai riflessi condizionati del nostro passato, da comportamenti spesso dettati e guidati dalla paura e  iniziare a farlo come avremmo sempre voluto.
Dobbiamo lavorare ogni giorno su noi stessi affinchè proposito interiore ed atteggiamenti esteriori si armonizzino sempre di più e così facendo, il maggiore contrasto della nostra vita, quella alla base di ogni sofferenza, andrà via,  lasciando “solo” pace e libertà.

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