Agire o Re-agire. Una consonante e una vocale che fanno la differenza. Agire è libertà, Reagire è condizionamento.
Normalmente pensiamo di agire e invece, quasi sempre, reagiamo. Pensiamo di essere liberi e invece non lo siamo.
Le risposte che forniamo a quanto ci accade non sono mai veramente contestualizzate, non si riferiscono mai esclusivamente al momento presente ma sono dettate in larga parte dal nostro vissuto precedente.
Durante i primi anni della nostra infanzia, quando iniziamo ad accorgerci che la vita non è come vorremmo che fosse e sperimentiamo il dolore derivante da questa scoperta, prendiamo inconsciamente alcune decisioni che indirizzeranno tutta la nostra vita. Stabiliamo cioè come comportarci e come agire, o meglio come reagire, ogni qualvolta si ripresenteranno simili situazioni. Un vero e proprio modus operandi per il futuro. Un piccolo grande ed eterno manuale.
Nella nostra mente sono quindi incisi una serie di accadimenti e di incontri particolarmente
significativi del nostro passato associati alle nostre reazioni messe in atto in quelle occasioni; queste riemergono ogni qualvolta ci si presenti una situazione o una persona che ce le ricordano.
Così ad esempio quando incontriamo una persona autoritaria, la nostra mente immediatamente la collegherà a persone con le stesse caratteristiche incontrate durante la nostra infanzia (spesso, anche se non sempre, si tratta dei nostri genitori) e la nostra reazione sarà dettata da quanto stabilito allora, più che da quanto stia realmente accadendo nel momento presente. Abbiamo imparato come difenderci e ripetiamo inconsciamente gli stessi schemi che in qualche modo ci hanno aiutato a sopravvivere.

La Reazione viene quindi dal Passato, è frutto delle catene che ancora ci legano a esperienze già vissute e mai dimenticate, e spesso non ha nulla a che vedere con la persona che abbiamo di fronte.
Reagiamo invece di agire perché nella quasi totalità dei casi non siamo presenti, non siamo consapevoli, viviamo con il “pilota automatico” inserito, abbiamo abbandonato da tempo la guida della nostra vita, se mai l’abbiamo avuta. Siamo il passeggero e non il conducente.
Quando reagiamo siamo dominati dall’evento (presente e passato) e dalla persona con la quale stiamo interagendo, non siamo veramente indipendenti, chiunque ci può strattonare facendoci cambiare umore in pochi istanti, rovinando la nostra giornata.
Viceversa l’Azione è il frutto della libertà interiore, il frutto della Presenza consapevole.
Agire deve dunque diventare il nostro obiettivo, ma come possiamo arrivarci?
Innanzitutto è necessario approfondire la sincerità della nostra decisione.
Desideriamo veramente cambiare il nostro approccio alla vita? Siamo certi di non pensare, nel nostro profondo, di aver fatto sempre tutto bene e che sia la vita a non averci risposto come avremmo meritato? O magari che la solita e super inflazionata sfortuna sia la principale responsabile della nostra sofferenza?
Visto che l’atteggiamento avuto finora non ha portato a grandi risultati, abbiamo quindi deciso di trasformarlo? O continuiamo in realtà ad attendere che siano gli altri a cambiare perché in fondo sentiamo che siamo comunque noi ad avere ragione e non loro?
Insomma, vogliamo essere felici o vogliamo avere ragione?
Il punto di partenza di ogni ricercatore spirituale è guardare innanzitutto dentro se stessi. Da qui bisogna partire o ripartire.
Se siamo ancora convinti che le sofferenze della nostra vita dipendano in larga misura dagli altri, non avendo alcuna concreta possibilità di incidere in modo stabile e duraturo sul loro comportamento. siamo ahimè condannati a una vita di contrasti e di sofferenze.
Se invece abbiamo profondamente capito, oltre le semplici parole, che a prescindere da ciò che accade ciò che conta è la nostra reazione a ciò che accade, allora siamo sulla strada giusta e dobbiamo solo farvi ritorno.
Ritornati quindi alla decisione originaria, il passo successivo è portare consapevolezza in ogni azione, anche la più banale della nostra vita. La vera meditazione, ripeto quasi ossessivamente, non è il tempo, pur assai importante, che trascorriamo seduti sul cuscino da meditazione delle nostre abitazioni ma l’attenzione e la consapevolezza che mettiamo in ogni gesto, in ogni azione o parola della nostra giornata. È questo che ci cambia la vita. Non mi stuferò mai di ricordarlo e voi non stufatevi di leggerlo, è troppo importante.
Non dobbiamo fare le cose tanto per farle, ma farle perché in quel momento sono la cosa più importante che dobbiamo fare, qualunque esse siano. Dobbiamo fare di ogni gesto e di ogni azione un’esperienza unica e significativa.
Dopo aver rinnovato quindi la nostra determinazione e aver portato la consapevolezza nella nostra quotidianità, non ci rimane che l’Azione. Non dimentichiamo che alla fine, dopo aver letto tutto ciò che andava letto e dopo aver dedicato parte del vostro tempo all’ascolto interiore attraverso la meditazione, ciò che cambia radicalmente la nostra vita è l’Azione.
Questa deve essere in controtendenza rispetto al nostro abituale agire, dobbiamo iniziare ad agire in modo opposto a quanto ci detta la nostra Reazione:
Non ci piacciono gli arroganti? Siamo umili.
Non ci piacciono i violenti? Usiamo il dialogo prima di ogni altra cosa,
Non ci piace essere giudicati? Non giudichiamo.
Non ci piace chi parla sempre e a sproposito? Impariamo l’arte di ascoltare, “una bocca due orecchie” diceva Confucio.
E così via.
È necessario contrastare questi gesti e comportamenti meccanici con gesti concreti e in controtendenza. La mente non può essere cambiata attraverso un pensiero creato dalla mente stessa, ma solo attraverso un gesto opposto.
Pensare di dover cambiare non è sufficiente, è necessario agire.
Non possiamo usare la piccola mente per correggere la piccola mente. Dobbiamo attingere a qualcosa di più forte, l’azione, anche se ciò può costarci uno sforzo a volte insopportabile.
Il fuoco si spegne solo con l’acqua, quindi dobbiamo agire in direzione opposta ai nostri consueti atteggiamenti e non limitarci a pensare di farlo o che un giorno o l’altro lo faremo.
Ricorda: Agire è vera libertà e la libertà ha sempre un prezzo da pagare, pagalo ora e sarai libero per sempre.

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