Uno dei maggiori ostacoli alla nostra libertà interiore è sicuramente rappresentato dalle dipendenze patologiche ed affettive intese in ogni loro forma e variante.
Ma cosa si intende per dipendenze? Un nemico per essere vinto va conosciuto in profondità, proviamoci allora.
Averle senza averne consapevolezza, sottovalutandone quindi l’effetto, è sicuramente uno dei problemi più comuni.
Possiamo iniziare a dire che le dipendenze più comuni sono (se ne dimentico qualcuna mi perdonerete) le droghe, il fumo, l’alcol, il gioco d’azzardo, l’eccesso di cibo e il sesso in alcune sue forme compulsive, ma a queste vanno sicuramente aggiunte le cosiddette dipendenze “affettive”, da molti erroneamente non considerate.
Come si può infatti essere dipendenti da una sigaretta o dalla nutella si può esserlo da una persona, dal giudizio altrui o da un sentimento che normalmente abita nella nostra vita quale la rabbia la gelosia l’ira, etc.
Tutti abbiamo delle dipendenze, nessuno escluso.
Come ogni malattia, la dipendenza (che può essere considerata a tutti gli effetti una malattia) per essere vinta va innanzitutto notata ed accettata e, sopratutto il secondo aspetto, accettare di averla, non è affatto un passaggio semplice come potrebbe apparire.
Sapere che mangiamo più di quanto necessario è semplice, quasi tutti lo facciamo, ma capire che spesso diamo al cibo un valore che non ha (o che non dovrebbe avere) è tutto un altro paio di maniche.
Quante volte torniamo a casa, ad esempio dopo una giornata difficile di lavoro e, “buttandoci” con la testa nel frigorifero o in un sacchetto di biscotti, cerchiamo conforto e coccole e non il semplice nutrimento che i cibi dovrebbero darci?
Sapere ad esempio che i cibi con forte componente zuccherina (merendine, biscotti etc) creano una forte dipendenza nel nostro fisico e nella nostra mente è meno scontato di quanto si possa pensare in quanto siamo quotidianamente sommersi dalle pubblicità di questi prodotti che inducono a pensare esattamente il contrario (gli spot di chi mangia dolci sono sempre pieni di volti allegri  sorridenti e soddisfatti che mai farebbero pensare a una dipendenza).
Detto ciò, cosa possiamo fare per iniziare ad affrontare e debellare almeno qualcuna di queste dipendenze?
Sceglietene una
Non si può combattere una guerra su troppi fronti, si disperdono le energie e tutto diventa più difficile.
Scegliete la dipendenza che più vi fa soffrire e iniziate da quella
Osservatela con attenzione
Cosa c’è dietro quella sigaretta o dietro quel cioccolatino? Non fumate o non mangiate distrattamente, ma osservate con piena consapevolezza cosa state facendo, disinserite il “pilota automatico”. Cosa cerchi in quella slot machine oltre al semplice denaro che sai già che probabilmente non vincerai?
Osservare ciò che stiamo facendo e non farlo distrattamente è una abitudine benefica che dovremmo portare in ogni aspetto della nostra vita.
Tornate alla vostra decisione
Ogni volta che vi accorgete che state “scivolando” nella dipendenza di cui vi volete liberare, senza sentirvi minimamente in colpa tornate con la mente alla vostra decisione e domandatevi se davvero volete andare contro la vostra stessa volontà.
Non demordete
Una guerra è fatta di tante piccole battaglie, alcune si vincono e alcune si perdono. Il detto giapponese “cadi sette volte, rialzati otto” deve essere il vostro motto, ogni giorno, fino alla vittoria finale.
Osservate come siete liberi
Ogni qualvolta vincete una singola battaglia, rinunciando a cedere di fronte alla vostra dipendenza, investite pochi istanti ad osservare il centimetro di libertà che avete conquistato, la vostra autostima ne sarà accresciuta e vi aiuterà a rifarlo anche la prossima volta.
Guardatevi tra un anno
Immaginatevi seduti in poltrona a guardare un bel film senza biscotti in mano magari con qualche chilo in meno o a fare una corsa mattutina senza avere il fiatone dopo pochi passi avendo rinunciato a quelle costose sigarette e immaginate di spendere quei 1000 o 2000 euro annui in una bella vacanza invece che dal tabaccaio. Guardate voi stessi liberi, finalmente liberi, anticipate la scena che vedrete tra qualche tempo.

Essere liberi non è naturale. Nasciamo ed un istante dopo entriamo in un “programma educativo” costruito dai nostri genitori e dagli adulti che si prendono cura di noi, fatto magari con le migliori intenzioni, ma inevitabilmente anche dalle loro debolezze e  dalle loro dipendenze che in buona parte, a nostra volta ereditiamo.
La libertà è una conquista, la più grande delle conquiste, ma bisogna lavorarci su, con costanza impegno e determinazione, altrimenti si rimane dipendenti da qualcosa o da qualcuno.
Il frutto di questo sforzo è la libertà, quella vera, libertà dalla paura, dall’ansia, dal timore di essere soli e da tanto altro.
A voi la scelta dunque, liberi o dipendenti, cosa scegliete?

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