Mangiare sano, alimentazione consapevole. Espressioni già note certo ma..?
Ma sembra incredibile eppure molti di noi, la maggioranza sicuramente, sono (giustamente) attenti ai danni provocati dall’inquinamento, dal fumo, dall’alcol e così via ma nello stesso tempo prestano pochissima attenzione alla propria alimentazione, per pigrizia, per abitudine o semplicemente per fretta quasi indifferenti al fatto che questa superficialità rischia di provocare gravi e irreparabili danni al nostro corpo (e alla nostra mente che ne è parte integrante).
Non voglio certamente dare consigli su quali cibi mangiare e quali non mangiare in quanto, pur avendo naturalmente le mie convinzioni, è una materia che non mi compete in alcun modo, ma voglio spendere semplicemente due parole sulla consapevolezza che dovremmo avere, come in ogni altro aspetto della nostra vita, anche nella scelta e nella assunzione del cibo.
La consapevolezza alimentare è determinante per la nostra salute, senza alcun dubbio.
Tutto inizia dalla scelta dei cibi, tutto nasce da lì. Come tante altre attività, anche quando facciamo la spesa, decidendo quindi come nutrire il nostro corpo, lo facciamo spesso distrattamente e frettolosamente. Seguiamo abitudini radicate o peggio consigli pubblicitari volti esclusivamente al profitto dei produttori e non certo alla nostra salute, senza quasi prestare attenzione a quanto stiamo acquistando.
Iniziamo quindi a svolgere questa attività senza fretta e con piena consapevolezza, acquistiamo leggendo attentamente ciò che stiamo mettendo nel carrello o se siamo al mercato, guardiamo bene i prodotti, magari confrontandoli con quelli degli altri banchi vicini, imparando a riconoscere le qualità e le caratteristiche di ogni singolo alimento.
Non possiamo avere fretta quando facciamo la spesa, è un crimine contro la nostra salute.
Risparmiamo minuti in altre attività ma spendiamo il giusto tempo alla scelta di ciò che stiamo per mangiare.
Arrivati a casa, dedichiamoci alla preparazione del cibo considerandola una primaria attività della nostra giornata. Non cuciniamo velocemente e soprattutto distrattamente, piuttosto dedichiamo sere in modo alternato, conservando i cibi per i giorni in cui non riusciremo a preparare nulla.
Quando poi ci sediamo a tavola, spegnamo la televisione e ogni altro apparecchio che potrebbe disturbare il nostro pasto, non buttiamoci sul cibo ma assaporiamolo, masticando con cura ogni singolo boccone.
Uno dei motivi per i quali mangiamo molto più di quanto ci occorra è l’assenza di consapevolezza mentre lo facciamo, quasi non accorgendoci di quanto e cosa stiamo mangiando, fateci caso. Se volete, rivolgete anche un breve pensiero di ringraziamento a tutte le persone che hanno fatto si che quel cibo sia oggi sulla vostra tavola (dal coltivatore via via fino alla cassiera del supermercato) è molto utile alla vostra consapevolezza oltre che naturalmente a sviluppare la giusta gratitudine.
La gratitudine è come un perfetto contorno della vostra pietanza principale, ingentilisce e impreziosisce l’intero piatto.
Fatto tutto ciò, riflettiamo infine sul fatto che spesso mangiamo per soddisfare mancanze emotive e non per soddisfare  il semplice appetito.
Pensiamo al dolce o al cioccolato per esempio, quante volte lo mangiamo perché abbiamo avuto una giornata pesante e cerchiamo sollievo emotivo in ciò che mastichiamo senza pensare realmente a ciò che stiamo mangiando?
Prima di mangiare dovremmo sempre farci la domanda: “cosa cerco in questo cibo, perché lo sto mangiando? Il desiderio di questo cibo è sotto il mio controllo (e quindi posso tranquillamente mangiarlo anche se non si tratta di cibo completamente sano purchè in modica quantità) o sta sostituendo qualcosa che mi manca (ad esempio un amico riempiendo un vuoto di solitudine, etc)?”.
Questa è la consapevolezza alimentare quotidiana che vi chiedo di avere e che vi donerà salute e serenità.
Non dimenticate, siamo anche ciò che mangiamo e il tempo investito nelle attività che ho appena descritto prima o poi lo recupererete evitando medici e medicine necessarie a curare quanto avete causato con scelte alimentari malsane e non consapevoli.

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