Un allievo si recò dal Maestro e gli chiese di trasmettergli nuovi insegnamenti.
Il Maestro prese una tazza piena di thè e continuò a riempirla fino a versarne il contenuto a terra.
L’allievo sconcertato domandò: “perchè fai questo Maestro?”
“Perchè la tua mente è piena come questa tazza e dandoti ora nuovi insegnamenti si comporterà nello stesso modo. Devi prima svuotarla altrimenti non riuscirò ad insegnarti nulla”, rispose il Maestro.

Viviamo costantemente e pesantemente influenzati dal nostro passato, è come se osservassimo il presente attraverso un vecchio paio di occhiali acquistati durante la nostra infanzia.
Nulla e nessuno ci appare per ciò che realmente è.
Non affrontiamo mai alcuna situazione o persona completamente vuoti come quella tazza di the e di conseguenza le esperienze che viviamo e i giudizi che diamo non sono “veri”, non sono quelli che avremmo potuto o voluto realmente dare, ma sono fortemente influenzati dalle nostre esperienze passate, dal nostro vissuto.
Ogni situazione non è mai “nuova” per la nostra mente. In ogni incontro ci sono degli atteggiamenti che ci riportano inconsciamente ad incontri precedenti, incontri soprattutto legati ai nostri primi anni di vita, azionando dentro di noi meccanismi di “già visto, già vissuto” in risposta ai quali poi agiamo.
Questo accade in ogni ambito della nostra vita, nel lavoro, nelle amicizie, nei sentimenti e in qualunque altra situazione.
Dobbiamo assolutamente sforzarci di svuotare quella tazza ogni giorno, ricominciare sempre da capo.
E’ difficile, certo, molto difficile, ma è l’unica strada per vivere appieno ciò che accade senza farci influenzare dal nostro passato.
Attraverso l’utilizzo quotidiano della meditazione  possiamo gradualmente raggiungere questo importante risultato.
Le nostre esperienze, soprattutto quelle negative come la paura, influenzano continuamente il nostro presente, non ce ne accorgiamo ma è così , iniziare a farci caso è già un grande passo in avanti, un grande cambiamento.
Impareremo ad ascoltare chiunque concentrandoci esclusivamente su ciò che dice senza prestare ascolto alle interferenze della nostra mente.
Quando ci relazioneremo con una persona lo faremo realmente con lui o con lei e non con ciò che persone simili hanno rappresentato nel nostro passato.
Ad esempio quando affrontiamo persone che ai nostri occhi rappresentano l’autorità come il nostro responsabile lavorativo, un insegnante o elementi appartenenti alle forze dell’ordine, vedendole attraverso gli occhi del bambino, spesso rivediamo in loro le figure autoritarie della nostra infanzia (sopratutto i nostri genitori) e questo ci impedisce di relazionarci con loro in maniera libera. Non interagiamo con loro ma con ciò che loro rappresentano nella nostra mente. O le subiamo o ci ribelliamo quasi senza motivo, a prescindere da cosa essi ci stiano dicendo.
Quindi ripeto, sforziamoci ogni giorno, ogni istante, di essere puri come un bambino, puliti, approcciando le situazioni e le persone del presente “al netto del nostro passato”, questo spezzerà le catene rendendoci liberi, profondamente liberi come non lo siamo mai stati.
E’ difficile certo, ma con un costante allenamento ci si riesce.
La libertà interiore, sempre sognata, è dietro l’angolo, dobbiamo solo lavorare per poterla afferrare.

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