Il “contagio emotivo” è la ragione per la quale da adulti ci ritroviamo ad avere o meglio a ripetere atteggiamenti negativi appartenenti soprattutto ai nostri genitori.
Riprendo il discorso dopo i I Patti scellerati per continuare a parlare del bambino che siamo stati, che ancora vive dentro di noi e che così tanto influenza i nostri comportamenti.
Nei primi anni della nostra vita siamo infatti totalmente in “balia” fisica e mentale di chi ci accudisce e di conseguenza ne assorbiamo, seppur involontariamente, tutte le paure e negatività.
E’ un fenomeno che in psicologia viene chiamato “contagio” perchè si insinua nella nostra vita indipendentemente dalla nostra volontà influenzandone pesantemente tutti gli aspetti, nessuno escluso. Così hanno origine la maggior parte delle nostre paure, ansie e preoccupazioni.
Il “Contagio” spiega il motivo per il quale da adulti ci ritroviamo ad avere o meglio a ripetere atteggiamenti negativi appartenenti soprattutto ai nostri genitori.
Abbiamo naturalmente ereditato anche comportamenti positivi ma non è di quelli che ci occupiamo adesso, anzi lasciamoli ben presenti nella nostra vita e non li disturbiamo..:)
Paura, sfiducia, vergogna, senso di inadeguatezza e tanto altro dipendono insomma da questo “contagio” che ha contribuito così pesantemente a formare lo “stampo” con il quale siamo cresciuti e con il quale continuiamo a pensare e ad agire.
E’ avvenuto così presto che non ce ne siamo neanche resi conto e ciò ha fatto si che non abbiamo mai avuto una idea diversa di noi stessi, pensiamo di essere il “contagiato” mentre in realtà siamo molto altro.
Siamo nati liberi e solo successivamente contagiati, questo vuol dire che gli effetti del contagio sono ben visibili e certamente radicati nella nostra vita ma la buona notizia è che non ci appartengono veramente, sono eliminabili. Insomma un tatuaggio si ma fatto con l’Hennè.
Spesso non riusciamo a capire perchè ci comportiamo in un certo modo, ripetendo vecchi schemi che sentiamo non appartenerci. Il “contagio” è una delle spiegazioni, forse la più importante.
La bella notizia, ripeto è che possiamo venirne fuori. Ritrovare ciò che eravamo prima del “contagio”, riprendendo quella strada per la quale, siamo venuti al mondo.
Come possiamo quindi iniziare a disintossicarci?
Attraverso la consapevolezza e la presenza mentale che stiamo imparando ad avere in ogni istante della nostra vita (in questo sito potete trovare audio, video e consigli di libri che possono aiutarvi a farlo) esaminiamo con pazienza ogni nostro comportamento, fisico o verbale, imparando a distinguere quelli che davvero ci appartengono e quelli che invece sono “frutto del contagio”.
Quando cominciamo ad osservare i nostri pensieri e le nostre azioni con questa disposizione mentale iniziamo a guarire, potendo così scegliere quali comportamenti seguire e quali abbandonare.
Il bambino che vive dentro di noi non può fare tutto questo ma l’adulto che siamo diventati ne è perfettamente in grado attraverso la maturata consapevolezza, tu compreso.
Cosa aspetti?

ti può interessare anche: Il libro del Canto del Cuore,  i Patti scellerati, Scegli il perdono, Il momento presente

E’ disponibile la nuova edizione del libro “Il Canto del Cuore”. La potete trovare in qualunque libreria (se non già presente ordinandola al negoziante), o cliccando su questi link : L’età dell’Acquario, Amazon,  Giardino dei Libri , IBS Macrolibrarsi e  su tutti i più noti Store internet.

Se ti è piaciuto questo post, puoi condividerlo con i pulsanti qui sotto, grazie.