Nei primi anni della nostra vita abbiamo stipulato una serie di patti che possiamo definire “scellerati”, una sorta di contratti inconsci con le persone che si prendevano cura di noi, genitori sopratutto ma anche nonni insegnanti etc.
In cambio della loro approvazione della loro protezione e delle loro attenzioni, tutti atteggiamenti dei quali un bimbo ha estremamente bisogno, abbiamo iniziato a comportarci come ci veniva richiesto e sopratutto a soddisfare le loro richieste anche quando queste ci sembravano sbagliate.
Abbiamo così iniziato a soffocare la nostra vera natura per soddisfare le esigenze e i voleri di chi si prendeva cura di noi.
Abbiamo insomma creato quello che in psicologia viene chiamato “legame negativo”. In cambio della tua approvazione e del tuo amore, soffoco me stesso.
Tutto questo è in parte certamente inevitabile, un bimbo non è certo in grado di stabilire autonomamente cosa fare o come comportarsi ma il problema è che questo patto che tanto segnerà la nostra vita non è rimasto confinato nel nostro passato, non è mai stato sciolto e perlomeno a livello inconscio, continua a produrre i suoi nefasti effetti continuando a farci ripetere quanto abbiamo deciso nella immaturità e nella inconsapevolezza di bambino.
Il mancato scioglimento interiore di questo “patto” fa si che ogni volta che ci relazioniamo ancora oggi con queste persone o con persone che ci ricordano per modo di fare coloro con i quali abbiamo stretto il patto, siamo portati a ripetere gli stessi atteggiamenti e le stesse rinunce a essere noi stessi, alla nostra libertà di esprimerci.
Un capo ufficio autoritario ci ricorderà magari un nostro genitore ed ecco che scatterà in maniera automatica la rinuncia a noi stessi e la sottomissione per ottenere la sua approvazione, una collega ci ricorderà gli atteggiamenti di nostra mamma e di nuovo, ecco scattare lo stesso meccanismo e così via.
Stesso discorso riguarderà le nostre paure, le nostre ansie e quant’altro.
In pratica viviamo buona parte della nostra vita ripetendo gli atteggiamenti rinunciatari e impregnati di paure imparati in tenera età, questo è il punto.
Come abitudine però di questo sito, capito il problema, passiamo alla soluzione.
Tutto ciò che dobbiamo fare è iniziare a prendere consapevolezza di questo meccanismo, osservando noi stessi e tutto ciò che ci accade.
Attraverso una forte e prolungata presenza mentale, alla quale ci alleniamo tramite la meditazione, da praticare non solo la mattina ma durante ogni atto della nostra giornata, iniziamo  infatti a vivere con crescente consapevolezza riuscendo così gradualmente a scardinare questo “patto scellerato” che appartiene e che sopratutto, deve rimanere nel nostro passato, in modo da iniziare, finalmente, ad essere noi stessi e a comportarci in piena libertà.
La libertà non esiste, dal primo giorno di vita iniziamo a fare patti con gli altri e  va dunque conquistata, ora sappiamo come.

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