Mettere a dieta la nostra mente non è meno importante che mettere a dieta il nostro corpo, vi sono pensieri e atteggiamenti che danneggiano pesantemente la qualità delle nostre giornate e quindi dovremmo fare di tutto per provare ad eliminarli, vediamone alcuni.

Non cercare di essere perfetto
Siamo tutti il risultato dell’educazione ricevuta, così come a loro volta lo sono stati i nostri genitori e i genitori dei nostri genitori. Una catena spesso lastricata di errori.
Ci è stato insegnato a essere (o meglio a dimostrare di essere) perfetti, ci sono stati forniti dei modelli di perfezione ai quali attenersi e conformarsi, “guarda lui com’è bravo” è una delle frasi che ci hanno spesso ripetuto e che echeggia ancora oggi nella nostra mente.
Spezza la catena del confronto con gli altri, la vita non è una gara, sii te stesso con i tuoi pregi e con i tuoi difetti. Sembra banale ma non lo è, pensaci bene.
Smetti di farti la guerra, per questo bastano gli altri. Sii in pace con te stesso. Accettati e sarai accettato.
Non pensare continuamente a passato e futuro
Il passato non esiste più, il futuro non esiste ancora, il momento presente è l’unico momento reale della tua vita e tu, inseguendo l’irrequietezza della tua mente, lo stai sprecando.
La tristezza arriva dal passato, l’ansia dal timore del futuro
Stai concentrato sul momento presente, dove non esiste alcuna reale sofferenza.

Non lamentarti.
Tutti ci lamentiamo, probabilmente anche tu. Smetti di farlo, subito.
Lamentarsi è inutile e dannoso, facendolo non accetti il momento presente che è l’unico che hai. Se una situazione non ti piace, puoi cambiarla o accettarla, non c’è una terza soluzione che invece stai cercando attraverso la lamentela.
La lamentela è una cantilena costruita dal tuo Ego allo scopo di acquisire maggiore forza.
Etichettare gli altri negativamente ci dà una implicita sensazione di superiorità che ci fa stare meglio, ecco perché lo facciamo.
Gli altri sono gli altri e tu sei tu, se ti concentri veramente sul tuo miglioramento personale non avrai tempo per criticare gli altri.

Smetti di covare rancore e risentimento
Sono pensieri che danneggiano esclusivamente te stesso.
Un antico detto buddista dice: “perdona non perché gli altri meritino il perdono ma perché tu meriti la pace”.
Rancore e risentimento avvelenano la tua vita, non certo quella di chi è oggetto dei tuoi pensieri negativi.
Continuando a pensare a persone che ti fanno soffrire, stai regalando loro il tuo tempo, il tuo prezioso tempo che non riavrai indietro.

Smetti di rimandare
Lo facciamo un po’ tutti, ma se ci pensi, non ha alcun senso.
Se devi fare cose che ami fare, rimandarle potrebbe impedirti di farle perché nessuno è certo del proprio tempo, del proprio domani. Pensi di avere un futuro e probabilmente lo hai ma non è affatto certo che sia così.
Se devi fare cose che odi fare, rimandarle prolunga solo la sofferenza nel doverle fare. Soprattutto se sei ansioso, non rimandare. Il tuo cervello sa che non lo hai ancora fatto e ciò accrescerà la tua sensazione di ansia e di inadeguatezza.

Smetti di fare cose sbagliate solo perché le hai sempre fatte.
Se sai di avere abitudini e atteggiamenti sbagliati, quali ad esempio una cattiva alimentazione, il fumo, l’eccesso di alcol o il gioco d’azzardo, decidi di eliminarli dalla tua vita.
Essere abituati o peggio dipendenti da questi atteggiamenti non può essere una motivazione sufficiente per continuare ad averli.
Ti danneggiano ora, quindi è ora che devi smettere.
La libertà non è fare ciò che si vuole ma non dipendere da nulla e da nessuno.

Smetti di pensare a ciò che ti manca.
Il non vivere il momento presente ti porta a guardare sempre altrove, trascuri ciò he hai, pensando ossessivamente a ciò che ancora non hai.
Questo atteggiamento rivela una profonda ingratitudine verso la tua vita che non potrà che risponderti con altrettanta ingratitudine.
Anche a livello mentale, ciò che semini raccogli, non dimenticarlo.

Smetti con il Multitasking
È il secolo del Multitasking, mangi guardando la televisione, scrivi al computer parlando al telefono, fai le pulizie di casa e allo stesso tempo dai un’occhiata che non si bruci quanto hai messo in pentola.
In questo modo non fai mai nulla con piena consapevolezza perdendo così ogni piacere insito nel momento presente.
Impara a mangiare assaporando ciò che mastichi, ad ascoltare dando piena attenzione e dignità a chi ti parla, a guidare osservando la strada e tutto ciò che ti circonda.
Fai di meno e farai di più. Scoprirai che la maggior parte delle cose che ti sembrava indispensabile fare, non lo era affatto.

Smetti di comprare cose delle quali non hai alcun bisogno.
Gli acquisti compulsivi coinvolgono tutti. Spesso si compra per riempire dei vuoti emotivi e per calmare le proprie paure. Cerchi soddisfazione emotiva in oggetti che non hanno alcun potere di dartene.
“Non ho ancora abbastanza quindi non sono ancora abbastanza”, spesso questo è il pensiero nascosto dietro l’acquisto compulsivo.
Ribellati, quello che sei non dipende in alcun modo da ciò che hai.
Compra se ti serve o se veramente lo desideri altrimenti ne diverrai schiavo.
La moderna società dei consumi si basa proprio su questo, non puoi ribellarti a nulla perchè per acquistare oggetti spesso inutili hai bisogno di sempre più denaro e per averlo accetti condizioni che mai dovresti accettare.
Liberati e sarai libero.

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